logo porcelli prof

La gestione dei debiti iscritti a ruolo sta attraversando una fase di particolare rigidità normativa.

Il tema centrale riguarda i contribuenti decaduti da piani di rateazione richiesti dopo il 16 luglio 2022: per queste posizioni, a differenza del passato, la legge non prevede attualmente alcuna possibilità di riammissione ordinaria, neppure saldando le rate arretrate.

Il rischio dei "piani misti"

La criticità emerge con forza nei cosiddetti piani misti, che includono:

  1. Carichi definibili: quelli rientranti nel perimetro della Rottamazione-quinquies (Legge 199/2025).
  2. Carichi esclusi: debiti non agevolabili (es. accertamenti esecutivi o tributi locali di enti non aderenti).

Mentre per i primi la definizione agevolata permette di regolarizzare la posizione, per i carichi esclusi la decadenza dal piano di rateazione comporta l’immediata esigibilità dell’intero debito residuo e il rischio di azioni cautelari (fermi, ipoteche) o esecutive (pignoramenti).

Le strategie di difesa: versamenti spontanei e tutele legali

In attesa di un possibile intervento normativo di "salvaguardia" (attualmente al vaglio del MEF), l’orientamento professionale e la recente giurisprudenza suggeriscono alcune contromisure:

  • Versamenti spontanei "fuori piano": Anche in assenza di una rateazione attiva, il contribuente può effettuare pagamenti parziali tramite modello F35. Questa pratica non solo riduce l’esposizione, ma funge da presidio di tutela contro atti della riscossione basati su importi errati.
  • Impugnazione per "vizi propri": La Corte di Cassazione (sent. n. 6436/2025) ha ribadito che l’avviso di intimazione notificato dall'Agente della Riscossione è impugnabile per vizi propri. Se l’ente creditore richiede somme superiori al debito reale — non scomputando i versamenti spontanei effettuati tra la formazione dell'atto e la sua notifica — l’atto può essere contestato giudizialmente per errore di quantificazione.

Considerazioni per il contribuente

La tempestività è fondamentale. Poiché l'omessa impugnazione di un'intimazione di pagamento entro i termini ne cristallizza la pretesa (anche se errata), è essenziale monitorare costantemente la propria posizione debitoria e i pagamenti effettuati.

Il nostro Studio resta a disposizione per analizzare l’estratto di ruolo e valutare la strategia più idonea per la gestione dei carichi decaduti e l'eventuale adesione alle definizioni agevolate.

Tratto da: La Settimana Fiscale